A 5 Km dalla statale 265, quasi a metà strada tra Dugenta e Solopaca, adagiato ad occidente del Pizzo del Piano (m.940) e ad oriente del rio Maltempo, uno degli affluenti del Calore, troviamo Melizzano. La delicata esposizione ai raggi del sole per buona parte dell'anno, consente un clima quanto mai salutare e mite. La disposizione a declivio ha favorito da secoli lo sviluppo di una agricoltura fiorente a cui i contadini di Melizzano dedicano la loro amorevole cura con tecniche di coltura che si tramandano di generazione in generazione. Le uve cresciute su queste terre, producono vini pregiati serviti nei migliori ristoranti d'Italia. Anche la famosa "mela annurca", dal cui toponimo ha preso vita la parola "Melizzano", si colora di tonalità e sapore impareggiabile. Le tradizioni, gli usi ed i costumi si trovano nelle antichissime feste patronali (Madonna della Libera e S. Alfonso Maria de' Liguori) e rionali che ripropongono il millenario e storico rapporto dell'uomo con la divinità ma anche le ultime testimonianze di un artigianato contadino che rivive nella devozione popolare. Nelle caratteristiche stradine di Melizzano, che conservano tutt'ora numerosi edifici del XVII e XVIII secolo, si riscopre il contatto con il passato e l'amore per la Storia: le decorazioni e gli stucchi, i fregi, stemmi sui portali, l'assetto quasi integro del centro storico, invitano, insieme alla proverbiale ospitalità dei cittadini, ad un soggiorno e ad un Week-end piacevoli.
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