San Menna Eremita visse nel Sannio nel VI secolo; secondo una tradizione locale, sarebbe nato a Vitulano e morì in ritiro spirituale sul monte Taburno intorno all’anno 583; il suo culto si diffuse ben presto in tutta l’area e in particolare a Sant’Agata dei Goti, dove sono conservate le sue spoglie. Oggetto di forte devozione popolare, l’eremo si trova ai piedi del Monte Pentime; il lunedì di Pentecoste si snoda una processione che parte dalla Chiesa della Santissima Trinità e raggiunge l’eremo a oltre 900 mt di altezza.
Per le sue strade e dentro le sue chiese, Sant’Agata dei Goti ha visto trascorrere 13 anni della vita di Sant’Alfonso Maria dei Liguori. Dottore della Chiesa, patrono della città di Sant’Agata dei Goti e della diocesi di Cerreto-Sant’Agata dei Goti, è stato vescovo dal 1762 al 1775. Rinunciò per malattia all’episcopato e si ritirò a Pagani, dove morì nel 1787. A Sant’Agata dei Goti, presso l’episcopio è possibile visitare la stanzetta che usò per tutta la sua permanenza con suppellettili, oggetti, libri e documenti. L’episcopio si trova in Piazza Umberto I; da visitare il vicino seminario e la chiesa di Santa Maria di Montevergine. Per l’accesso al Palazzo Vescovile si attraversa uno stupendo cortile restaurato nel 1996 con una fontana del XVIII sec. sistemata sul lato sinistro; a destra invece si percorre uno scalone con lapidi e reperti di notevole importanza, indi ci si introduce nel Salone degli Stemmi. Qui, lungo tutto il perimetro interno, sono riprodotti gli stemmi dei 68 Vescovi della diocesi, sistemati in ordine cronologico. Sulla parete frontale campeggia un organo seicentesco e a sinistra c’è un presepe di tradizione sammartiniana, per ricordare i canti natalizi composti da Sant’Alfonso: “Tu scendi dalla stelle” e “Quanno nascette Ninno”. Proseguendo nella parte più antica dell’episcopio si può vedere la sedia che Sant’Alfonso volle in camera sua e che fu lui stesso a decorare; nel corridoio successivo sono in mostra molti volumi del Santo. La visita si completa nella stanzetta alloggio che Sant’Alfonso usò per tutto il periodo di permanenza. Attraverso un percorso più complesso si possono visitare, invece, le Grotte e il Cunicolo utilizzati da Sant’Alfonso come luoghi di preghiera e penitenza
Comune di Vitulano
Comune di Sant'Agata dei Goti