I tre comuni di San Nazzaro, San Martino Sannita e San Giorgio del Sannio, nell’ottica del processo di riforma della Pubblica Amministrazione, hanno costituito, il 30 agosto 2002, una Unione dei comuni denominata “Santi Sanniti” il cui scopo consiste nel creare le premesse istituzionali per una gestione comune delle diverse dinamiche dei settori produttivi e occupazionali. I tre comuni si propongono insieme al viaggiatore che vuole scoprire nuovi itinerari della Provincia di Benevento, toccando comunque anche i centri limitrofi di San Nicola Manfredi e Sant’Angelo a Cupolo.
In diverse zone del comune di San Nazzaro sono state ritrovate “conchiglie” fossili (zona di Montefalcone al cimitero e zona di Audisoli). Nei testi sono descritte come appartenenti alla specie Arctica Islandica, risalenti a due milioni di anni fa. Sempre nella zona di San Nazzaro, presso la Chiesa Madre, sono state ritrovate rocce “fossilifere” di molluschi bivalvi e, in via Supportico, il fossile di un mollusco simile alle attuali ostriche; infine, presso la Chiesa del Carmine, diversi fossili di molluschi, tra cui alcuni a forma di spirale risalenti a 35 milioni di anni fa. E’ possibile ipotizzare la presenza di insediamenti umani nell’ambito del territorio di San Nazzaro in epoca neolitica, in quanto Pasquale Penta, nel 1890, scoprì tombe neolitiche in Calabritto (Avellino), e due frecce a Montefusco. Nell’ambito del comune di San Martino Sannita, invece, sono stati rinvenuti, nel 1960, una decina di teschi in una piccola grotta scavata nel terreno i quali farebbero presupporre che anche questo luogo sarebbe stato abitato fin dalla Preistoria.
Sul versante settentrionale dell’alto colle del bacino del torrente San Nicola, affluente del fiume Calore, è sito San Nicola Manfredi, formato da sette frazioni: Pagliara, Toccanisi, Santa Maria a Toro, Santa Maria Ingrisone, San Marco ai Monti e Monterocchetta. In località Santa Maria Ingrisone, sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici, tra cui sculture in marmo, monete, cippi sepolcrali di epoca romana. Casale della Baronia di Montefusco, appartenne poi alla famiglia Cantelmi, fu possedimento dei D’Aquino ed infine dei Sozi Carafa, che lo possedettero fino all’eversione della feudalità. La leggenda vuole che il paese abbia ospitato Manfredi di Svevia, ucciso in battaglia a Benevento, come celebrato da Dante Alighieri nel terzo canto del Purgatorio; e da ciò deriverebbe il suo nome. In una visita al centro è obbligatorio scoprire le bellezze architettoniche e artistiche del Santuario di San Nicola, della Chiesa di Santa Caterina e della Chiesa di Santa Maria delle Granatelle; ma sarà, altresì, interessante ammirare i restauri del bellissimo Palazzo Sozi-Carafa.
Il comune di Sant’Angelo a Cupolo è uno dei più vasti della provincia, composto da diverse frazioni: Montorsi, Perrillo, Motta, San Marco ai Monti, Pastene-Sciarra, Panelli-Maccoli, Cardilli e Bagnara. San Marco ai Monti è un vero e proprio regalo della natura: dal Belvedere si può ammirare incontrastato il magnifico panorama di tutta la Valle del Sabato, il fiume che scorre ai suoi piedi, la Dormiente che sovrasta il Sannio - così è chiamato il Massiccio del Taburno-Camposauro per la somiglianza al profilo di una donna supina - e i rilievi del Partenio che sembrano irrompere nei territori beneventani.
San Giorgio del Sannio, la cittadina “dei fiori e della cortesia” per la mitezza della sua gente e le strade fiorite, ha avuto in questi ultimi anni un ruolo predominante nello sviluppo dell’intera area del Medio Calore. Come tutte le comunità di confine, anche San Giorgio del Sannio sente fortemente il peso culturale di un passato che ad onore del vero non è stato targato dalla storia sannita, ma bensì influenzato dalle vicende storiche irpine. Prima denominato “San Giorgio la Montagna”, di pertinenza del principato di Montefusco, nasce come borgo feudale e si sviluppa intorno ai suoi piccoli casali, che costituiscono oggi nell’insieme, l’intero centro urbano. Luoghi di rilevanza storico-architettonica da visitare sono la Chiesa di San Giorgio Martire con tele di Nicola Criscuolo (sec. XVIII); la Chiesa della SS. Annunziata; il Chiostro e il Convento dei Frati Minori, con pregevoli sculture, organo e cori lignei (secoli XVI-XVIII); la Chiesa Santa Maria della Pietà, con due tele settecentesche di scuola napoletana; il settecentesco Palazzo Bocchini ai Marzani.

Comune di San Nazzaro
Comune di San Martino Sannita
Comune di San Giorgio del Sannio
Comune di San Nicola Manfredi
Comune di Sant'Angelo a Cupolo