Percorrendo la strada che da San Salvatore Telesino porta a Telese Terme, in località Telese Vetere, si incontrano le rovine dell’Antica Telesia, città del I secolo a.C. L’invidiabile posizione geografica della Valle Telesina - una fertile pianura prossima alla confluenza fra i fiumi Volturno e Calore - indusse i Sanniti, a fondarvi un insediamento. Purtroppo non sono molte le tracce archeologiche di quel periodo, mentre abbondano quelle della successiva città romana. Infatti l’antica città romana di Telesia progenitrice dell’attuale cittadina, aveva un impianto ippodameo, cioè tre assi stradali principali tagliati ortogonalmente da altri di sezione inferiore. Circondata da mura, Telesia era dotata di quelle strutture tipiche di una città romana, come ad esempio il Teatro, l’Anfiteatro, le Terme, la cisterna e l’acquedotto, tutte opere facilmente visibili. Patria di Caio Ponzio Telesino duce sannita vittorioso sui romani nelle Forche Caudine (321 a.C.), la città è citata per la prima volta quando Livio in occasione della Seconda Guerra Punica (III a.C.), la dà occupata da Annibale. Nel 214 a.C. occupata stabilmente dai Romani, ne divenne colonia. Telesia ebbe il privilegio di una propria monetazione. Le rovine che si scorgono sono i resti della cinta muraria, ridotte a mura sparse, simili ad opus reticulatum. All’interno dei resti della cinta muraria, tra i campi coltivati, si possono ancora distinguere frammenti di strade lastricate, tra i quali un tratto dell’antica Via Latina, che attraversava la città e i resti dell’anfiteatro e di tre edifici termali.

Comune di San Salvatore Telesino